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Che caratteristiche deve avere un turbante per chemioterapia?

Che caratteristiche deve avere un turbante per chemioterapia?

In Italia vengono diagnosticati circa 1000 tumori ogni giorno e sono sempre di più, di conseguenza, le persone che devono affrontare una chemioterapia e gestirne gli effetti collaterali, tra cui perdita di capelli e cute secca e sensibile. Per questo un turbante per chemioterapia deve essere realizzato con materiali naturali e traspiranti, che non abbiano cuciture troppo spesse (irritano la pelle), e deve creare il volume per chi non ha più capelli.

I turbanti per chemioterapia - caratteristiche

Ecco le caratteristiche principali che un turbante per chemioterapia dovrebbe avere:

  • Per non irritare la cute, il turbante dovrebbe essere realizzato con materiali naturali che non irritino la pelle, resa secca e fragile dalle cure. Vanno bene cotone, viscosa di bambù, seta o altri materiali traspiranti e termoregolatori, che tengano la testa calda d'inverno e fresca d'estate. E' consigliabile anche che le cuciture a contatto con la cute siano ridotte al minimo, sempre per non irritare la pelle. La linea Soft Line di Christine Headwear è particolarmente attenta a questo aspetto, realizzando i suoi prodotti in viscosa di bambù, materiale naturale e traspirante.
  • In estate è bene proteggersi dai raggi solari: questo è vero per tutti, ma in particolar modo per chi sta affrontando una chemioterapia. E' bene applicare una protezione molto elevata ed evitare le ore più calde. Per questo consigliamo un turbante leggero e traspirante, in grado di bloccare i raggi UV (per esempio questo cappello) e lo stesso vale per l'eventuale cuffia da piscina.
  • In inverno bisogna proteggere il cuoio capelluto dal freddo (è reso più sensibile dalla terapia e le basse temperature possono acuirne la sensibilità). I copricapo in lana tengono caldo ma possono irritare la pelle, per questo meglio scegliere un prodotto in cotone o cashmere, oppure realizzato in lana solo nella parte esterna, non a contatto con la cute. Esempi sono questo bellissimo modello di Christine Headwear in maglia di cotone e il morbidissimo modello Neve in cashmere.
  • Ultimo ma non ultimo, è importante l'aiuto psicologico che un turbante deve dare a chi ha perso i capelli. Per questo sono stati ideati turbanti che gestiscono il volume: una volta indossati ricreano l'effetto di "rigonfiamento" dato dai capelli. In casa si possono indossare comode cuffie o copricapo per dormire, che devono essere sempre realizzati in materiali anallergici, naturali e traspiranti. Infine, le più famose case produttrici di turbanti, tra cui Christine Headwear, sono sempre più attente a produrre turbanti alla moda, in tinta unita o in eleganti fantasie. L'aspetto estetico infatti aiuta il lato psicologico: vedersi bene allo specchio aiuta anche l'umore!